Cambiare approccio alla cura del diabete

Incontriamo il Dr. Kenneth Moritsugu

Kenneth P. Moritsugu, MD, MPH, FACPM, Presidente del Johnson and Johnson Diabetes Institute

Kenneth P. Moritsugu, MD, MPH, FACPM è entrato a far parte del gruppo di società Johnson & Johnson nell'ottobre del 2007. Lavorando come presidente del Johnson & Johnson Diabetes Institute, svilupperà strategie e programmi innovativi che aiuteranno le società Johnson & Johnson e la comunità sanitaria ad affrontare meglio l'offerta della cura del diabete in tutto il mondo.

Nato alle Hawaii, Il Dr. Moritsugu ha conseguito la carica di Ammiragliato presso il corpo delegato del Servizio Sanitario Pubblico statunitense, è stato rappresentante federale di numerosi enti sanitari nazionali e ha operato come consulente presso svariate organizzazioni internazionali e governi.

Prima di lavorare come Surgeon General Incaricato nel 2006, il Dr. Moritsugu è stato Surgeon General Sostituto e principale assistente e consulente del Surgeon General statunitense per quasi dieci anni. Dopo aver completato gli internati in medicina interna e medicina preventiva, il Dr. Moritsugu si è iscritto all'ordine in medicina preventiva ed è associato all'American College of Preventive Medicine, alla Royal Society of Health, e alla Royal Society of Medicine. Il Dr. Moritsugu è affetto da diabete di tipo 1 e apprezza le molte sfide che devono affrontare oggi i pazienti e i professionisti nel settore del diabete.

Intervista con Kenneth P. Moritsugu, MD, MPH, FACPM e Presidente del Johnson and Johnson Diabetes Institute

La visione del Johnson & Johnson Diabetes Institute è trasformare la cura del diabete attraverso la formazione e l'educazione. Il presidente dell'Istituto, l'ex ispettore sanitario incaricato Dr. Kenneth Moritsugu, spiega come questo nuovo istituto migliorerà le condizioni dei pazienti affetti da diabete.

Perché ha accettato questo nuovo ruolo e quali risultati vorrebbe ottenere?
Essendo uno degli oltre 20 milioni di americani a cui è stato diagnosticato il diabete, sono personalmente coinvolto nelle modalità di cura del diabete a livello comunitario. Oggi il diabete ha raggiunto proporzioni epidemiche negli Stati Uniti e nel resto del mondo, e non c'è ente, governo, o istituzione privata che possa gestire tutto questo. Grazie all'Istituto, Johnson & Johnson può accrescere gli sforzi esistenti preparando migliaia di medici, infermieri, medici assistenti ed educatori in materia di diabete, lavorando a livello delle comunità con la formazione delle conoscenze e delle competenze per cambiare approccio alla cura del diabete. Dopo una lunga carriera nel servizio sanitario pubblico statunitense, penso che non ci sia niente di più importante e gratificante se non poter condurre questa iniziativa.
Qual è la missione dell'Istituto?
Intendiamo cambiare l'approccio alla cura del diabete. Poiché il diabete è una patologia cronica, uno stato permanente, comporta problematiche specifiche sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. La nostra soluzione consiste nel fornire ai professionisti sanitari, in prima linea nella cura e nell'assistenza ai diabetici, le informazioni più aggiornate e le competenze pratiche per aiutare i loro pazienti a vivere più a lungo una vita più sana.
In che modo il Johnson & Johnson Diabetes Institute è diverso da altri istituti per il diabete o centri didattici?
Una serie incredibile di centri accademici e sistemi ospedalieri sviluppa programmi per promuovere l'educazione dei pazienti, condurre corsi di formazione professionale e sponsorizzare la ricerca sul diabete. L'Istituto non intende competere con questi altri programmi. Al contrario, noi integriamo e accresciamo questi sforzi aiutando i professionisti a pensare e ad agire in modo diverso, in modo tale che possano gestire più pazienti in maniera più efficace. Con l'Istituto, Johnson & Johnson può aiutare i professionisti sanitari che lavorano a livello delle comunità a rendere più efficace il team sanitario con un numero maggiore di pazienti.
Come descriverebbe l'ambiente didattico dell'Istituto?
L'Istituto è stato creato per fornire un ambiente educativo esclusivo, così che i professionisti sanitari possano sentirsi a proprio agio facendo parte di una grande famiglia che si occupa di diabete. Pertanto, i professionisti sanitari, attraverso il dialogo e il confronto con esperti del settore e con altri colleghi della sanità, condivideranno il diverso approccio alla cura del diabete, imparando reciprocamente.

Fisicamente, l'Istituto offre sia aule didattiche di formazione, che pratiche e comode aree di discussione. Ma il nostro obiettivo per l'Istituto è farlo diventare ben più di un semplice spazio fisico. Desideriamo, infatti, creare un Istituto virtuale che possa penetrare nella comunità dei professionisti sanitari attraverso la tecnologia, fornendo nuove informazioni e approfondimenti sulla cura del diabete.
Dopo aver completato questo programma, quali nuovi strumenti o competenze i professionisti sanitari saranno in grado di applicare alla loro pratica o ai pazienti?
Fino ad ora abbiamo cercato di gestire il diabete come una società. Tramite l'esperienza diretta e la formazione relativa a prodotti innovativi, informazioni e scienza, ci auspichiamo di poter fornire ai professionisti sanitari le conoscenze e gli strumenti necessari ad aiutare i pazienti a tenere sotto controllo il diabete. Muovendosi verso questo obiettivo, l'Istituto offre corsi di formazione e conferenze di natura specialistica condotti da esperti nazionali nel campo del diabete e della formazione in materia di diabete, adattati alle sfumature culturali del paese ospitante e alle specifiche esigenze scientifiche delle comunità.

I partecipanti ai corsi usciranno dall'Istituto arricchiti di conoscenze e competenze immediatamente applicabili alla loro pratica professionale e ai pazienti. Inoltre avranno l'accesso continuo a una rete di laureati in costante espansione che faranno dell'Istituto la propria base di collegamento per lo scambio di informazioni nell'ambito delle proprie regioni e a livello internazionale.
Che cosa ci può dire delle iniziative e dei progetti futuri?
L'Istituto è l'inizio di un impegno a lungo termine da parte di Johnson & Johnson per fornire ai professionisti sanitari, in prima linea nella cura e nell'assistenza ai diabetici, le informazioni più aggiornate e le competenze pratiche per aiutare i loro pazienti a vivere più a lungo una vita più sana. Tutto questo inizia formando i medici, gli infermieri, gli assistenti medici e gli educatori in materia di diabete di ciascuna regione, ampliando successivamente il raggio d'azione attraverso offerte didattiche a distanza. Ci auguriamo inoltre di costruire una rete globale di laureati che faranno dell'Istituto la propria base di collegamento per lo scambio di informazioni e approfondimenti nell'ambito delle proprie regioni e a livello internazionale. I quattro Istituti sono soltanto l'inizio. Intendiamo aumentare il numero di sedi fisiche nel mondo quando avremo superato la fase di "rodaggio" delle prime quattro sedi.
In qualità di professionista sanitario, nonché di paziente affetto da diabete, quali ritiene siano le barriere e le opportunità più grandi nella cura del diabete?
Da un punto di vista personale, la gestione del diabete è un impegno che dura tutta la vita, e tenere il diabete sotto controllo non è certo un impegno meno gravoso. Sarà importante che i professionisti sanitari dispongano delle informazioni più aggiornate sulla scienza e la tecnologia, compresi i progressi compiuti nel monitoraggio e nei microinfusori, oltre alla capacità di trasmettere queste informazioni in modo efficace ed efficiente a coloro i quali esse sono destinate, ovvero i pazienti, le famiglie e le comunità. A loro volta i pazienti, le famiglie e le comunità comprenderanno meglio come migliorare l'autogestione del diabete e acquisiranno padronanza in questa sfida costante, poiché siamo noi, i pazienti, che abbiamo tanto da guadagnarci quanto da perderci.

In breve, alcune delle barriere più grandi risiedono nella comunicazione e nell'alfabetizzazione sanitaria, ovvero l'acquisizione e il mantenimento di conoscenze aggiornate sul diabete da parte del professionista sanitario, e la comunicazione di queste conoscenze ai suoi pazienti, così che questi possano comprendere, accettare e mettere in pratica le informazioni e i suggerimenti forniti da noi, i professionisti sanitari. Le opportunità sono infinite: ci sono continue scoperte su questa malattia, e abbiamo a disposizione un numero sempre maggiore di farmaci e dispositivi che ci aiutano a gestirla.



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Ultimo aggiornamento: 29/ 06/ 2009