Novità sull'Istituto
Gli esperti sanitari richiedono nuove strategie per combattere l'allarmante incremento del numero dei diabetici
È stato inaugurato il Johnson & Johnson Diabetes Institute, e alcune ricerche hanno evidenziato che una migliore educazione dei pazienti potrebbe svolgere un ruolo chiave nell'arrestare l'escalation nell'EMEA
PARIGI, 25 settembre 2008 - Gli esperti hanno previsto che entro il 2025 il numero di persone affette da diabete sarà aumentato del 20% in Europa, dell'80% nelle popolazioni del Mediterraneo Orientale e del Medio Oriente e dell'80% anche tra le popolazioni di pazienti africani. Gli specialisti del diabete e i pazienti affermano che una migliore formazione dei professionisti sanitari e dei pazienti potrebbe, tuttavia, ridurre sia l'impatto economico che personale del diabete nella nostra società.
Nuove ricerche delle quali è stato riferito in occasione dell'inaugurazione del Johnson & Johnson Diabetes Institute di Parigi, un innovativo centro di formazione sul diabete per professionisti sanitari coinvolti nella cura del diabete in tutta Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), hanno rafforzato questa convinzione e hanno mostrato un incredibile supporto al miglioramento delle misure educative come chiave di volta per gestire meglio questa patologia.
"Con una stima delle spese sanitarie a livello globale per il diabete e le sue complicazioni che dovrebbero superare i 302,5 miliardi di dollari entro il 2025, ovvero un aumento del 30%, e alcuni dei più ampi segmenti di tali spese previsti in Europa, Medio Oriente e Africa, abbiamo intervistato pazienti e professionisti sanitari in sei paesi rappresentativi di questa vasta regione geografica, per capire quali soluzioni pratiche fossero necessarie", ha affermato l'ex Surgeon General Incaricato statunitense Kenneth Moritsugu M.D., M.P.H., FACPM, presidente del Johnson & Johnson Diabetes Institutes.
"Il 92% dei professionisti sanitari intervistati ritiene che l'educazione dei pazienti possa contribuire a ridurre l'onere del diabete sulla società. Ciò nonostante, il 58% dei pazienti intervistati desidera ricevere più informazioni e consulenze dai propri professionisti sanitari su come gestire meglio la malattia. Questa discrepanza può essere spiegata dal fatto che i professionisti sanitari stessi sono alla ricerca di nuovi e migliori corsi di formazione e strumenti per impegnarsi ad aiutare i pazienti a tenere sotto controllo il diabete".
Per questi motivi, uno dei principali obiettivi del Johnson & Johnson Diabetes Institute sarà aumentare il livello di assistenza per le persone affette da diabete nell'EMEA, attraverso una migliore formazione dei professionisti sanitari, ottenuta in partnership e in collaborazione con i principali enti professionali ed esperti del settore.
L'impegno del Johnson & Johnson Diabetes Institute per una migliore educazione come priorità nell'ambito dell'EMEA è stato confermato dal resoconto di una ricerca redatto dal Johnson and Johnson Diabetes Institute EMEA e dalla London School of Economics. Il rapporto, intitolato "Diabetes: Tipping Point or Turning Point?" ("Diabete: punto di arrivo o svolta?") include i risultati di interviste dettagliate con professionisti sanitari e pazienti della regione e un'ampia analisi delle ricerche attuali, rappresentando un tentativo unico di evidenziare la nota escalation del peso del diabete in tutta la regione EMEA e l'esigenza non soddisfatta di migliorare le opportunità educative per i medici e i pazienti.
"La ricerca dimostra che nei paesi sviluppati, la spesa sanitaria per la cura del diabete è più elevata del necessario perché non ci si impegna a sufficienza nella prevenzione delle principali complicazioni legate al diabete, come patologie cardiache, ictus, malattie renali e amputazioni," ha affermato la Dott.ssa Maria Raikou, economista sanitaria presso la London School of Economics e coautrice del rapporto.
Altri aspetti evidenziati dal rapporto includono i seguenti dati:
- il 92% dei medici intervistati ritiene che l'educazione dei pazienti possa contribuire a ridurre il peso della malattia sulla società.
- Il 73% dei professionisti sanitari intervistati desidererebbe un maggior numero e una migliore qualità degli strumenti disponibili per educare i pazienti.
- L'82% dei professionisti sanitari intervistati ritiene che l'educazione sia fondamentale per gestire con successo il diabete.
- Addirittura al 60% dei pazienti intervistati nell'Unione Europea (UE) e all'87% di quelli intervistati in paesi non appartenenti all'Unione, non è stata data l'opportunità di partecipare a iniziative educative sulla loro malattia.
I dati emersi dal rapporto evidenziano inoltre che i soggetti decisionali nell'ambito dell'EMEA non sono stati in grado di fornire finanziamenti adeguati a supportare misure educative. Gran parte dei professionisti sanitari intervistati ritiene che le attuali politiche sanitarie attuate per il diabete dai governi nazionali non pongano sufficiente enfasi sull'educazione dei pazienti (64%).
"L'Istituto sarà ben più di un semplice spazio per la formazione di professionisti sanitari", ha dichiarato Kenneth Moritsugu, M.D. "Sarà il punto di partenza di una relazione duratura con la comunità del diabete, un punto focale di collaborazione tra i professionisti sanitari, i soggetti decisionali, i pazienti e le loro famiglie. Ci auguriamo di poter contribuire a una migliore comprensione del diabete e, di conseguenza, di migliorare le condizioni dei pazienti relativamente a una delle più grandi minacce della salute pubblica di questo secolo."